Chirurgia Plastica ed Estetica

Optare per la chirurgia plastica ed estetica non sempre è solo una necessità fisica. Riguarda il sentirsi bene con se stessi.

Fai una scelta responsabile. La sicurezza di affidarti a uno staff medico all’interno di una grande struttura in grado di far fronte a qualsiasi complicazione è una scelta di primaria importanza.

Lo staff chirurgico vanta specialisti di eccellenza nel panorama accademico internazionale, in grado di fornire cure e trattamenti ai massimi livelli, in un ambiente sicuro.

Il reparto, sede della Scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, è in stretta collaborazione con il mondo accademico e della ricerca, operando in accordo con le procedure e le metodologie più avanzate.

Il nostro obiettivo è fornire un servizio di altissima qualità al paziente.

Avvalendoci di tecnologie e procedure secondo i più alti standard le nostre aree di intervento sono le seguenti:

  • Chirurgia plastica estetica che mira a correggere anomalie dovute a ragioni non traumatiche e finalizzate puramente al miglioramento dell’aspetto fisico di un individuo.
  • Chirurgia Plastica Ricostruttiva del volto, del corpo e degli arti indirizzata a coloro che, affetti da anomalie fisiche acquisite a seguito di eventi traumatici o chirurgici o per malformazioni di natura congenita, intendono migliorare il proprio aspetto fisico.

VISO

La blefaroplastica superiore consente di correggere, attraverso una piccola incisione lineare e nascosta tra le rughette, le palpebre superiori cadenti e ridondanti, riducendo l’eccesso cutaneo e le borse di grasso consentendo quindi il raggiungimento di uno sguardo più fresco, solare e riposato.

La blefaroplastica inferiore consente di correggere, attraverso una piccola incisione sub-ciliare o trans-congiuntivale, le “borse palpebrali” di tessuto adiposo che possono aumentare con l’età dando la sensazione di pesantezza e gonfiore.

Entrambe le procedure possono essere eseguite nello stesso tempo chirurgico restituendo un miglioramento complessivo dello sguardo e della regione medio-facciale.

A questi interventi, se necessario, si possono aggiungere raffinatezze di altissima chirurgia oculo-palpebrale che mirano a correggere i difetti creati da precedenti interventi che non hanno avuto esito soddisfacente

Il Lifting del volto è un intervento che mira a correggere l’involuzione e la ptosi fisiologica dei tessuti cutanei, sottocutanei e muscolari del volto legati all’età. L’intervento conferisce al viso un aspetto più giovanile senza alterarne la sua fisionomia. A seconda della zona di maggiore cedimento distinguiamo il lifting del terzo medio del volto, o Midface-lift, destinato a contrastare la perdita di pienezza e di proiezione delle guance, sollevando i tessuti della regione zigomatica. Il lifting cervico-facciale invece consente di trattare prevalentemente la dermatocalasi e i depositi di grasso localizzati intorno al mento e al collo e l’accentuazione dei solchi naso-giugali, naso-labiali e mento-labiali.

Si tratta di interventi chirurgici che mirano a modificare sia quantitativamente che qualitativamente la proiezione del mento e degli zigomi, lavorando all’acquisizione di una nuova armonia. Nel caso in cui si vogliano aumentare le prominenze del profilo, tale procedura prevede l’impianto di protesi biocompatibili, le incisioni sono endo-orali, così da evitare cicatrici esterne. Nei casi in cui si vogliano ridurre le prominenze si agisce a livello delle strutture ossee ammorbidendone i contorni.

Un intervento che mira alla correzione delle orecchie in particolare dei volumi e della forma dei padiglioni auricolari, riuscendo a restituire una nuova armonia al volto. È richiesto nei casi di orecchie ad ansa, comunemente definite orecchie a sventola, ma anche in casi di ricostruzione post traumatica o post oncologica.

È un intervento atto alla correzione dell’aspetto estetico-funzionale del naso. Ha l’obiettivo di conferire una nuova forma che sia in linea con i tratti somatici del paziente, correggere eventuali deviazioni del setto e conferire alla punta una conformazione più piacevole. Le tecniche utilizzate si dividono in un approccio chiuso ovvero senza cicatrici esterne ed una tecnica aperta che prevede una piccola incisione a livello della regione columellare. Tecniche ancora più raffinate vengono adottate nei casi di rinoplastiche secondarie ad interventi non riusciti, ma ancora di più nel trattamento delle malformazioni della piramide e del setto nasale

Trapianto di capelli

Una metodica chirurgica che consente di effettuare un rinfoltimento del capillizio sia nell’uomo che nella donna. Può essere eseguito con due tecniche principali: la FUE (follicular unit extraction) che consiste nel prelievo di singole unità follicolari (UF) dall’area donatrice, sia occipitale che parietale, senza lasciare cicatrici; la FUT (follicular unit transplantation) che consiste nel prelievo di una losanga occipitale che contiene tutte le unità follicolari lasciando una cicatrice pressochè invisibile. Fatto ciò si effettua il trapianto a livello delle area riceventi.

Trattamento tessuti cicatriziali

Indica un capitolo ove si presentano un ventaglio di differenti opzioni di trattamento che meritano una valutazione da parte dello specialista in chirurgica plastica. Le decisioni terapeutiche spaziano dall’iniezione farmacologica intralesionale, passando dalla laser-terapia e in taluni casi alla gestione chirurgica delle cicatrici.

Trattamento di tumori cutanei

La chirurgica dermatologica permette di trattare in maniera radicale le lesioni tumorali della cute, consentendo in tal modo di poter eseguire l’esame istologico e conoscere non solo con precisione la natura della lesione rimossa ma anche se questa è stata rimossa in maniera radicale. Lo scopo del chirurgo plastico è quello di rimuovere il tumore riuscendo comunque a preservare le regioni estetiche del volto ed andando a nascondere il più possibile le cicatrici.

Un termine con cui indichiamo un’innovativa tecnica chirurgica che grazie al taglio ultrasonico e cavitazione consente di maneggiare con sicurezza i tessuti ossei consentendo di eseguire interventi come la chirurgia estrattiva dei denti del giudizio, la chirurgia del seno mascellare, la chirurgia implantare e la chirurgia parodontale.

Sono numerosi i vantaggi della Piezosurgery:

  • selettività, con questa metodica è possibile trattare esclusivamente l’osso poiché vengono rispettati e preservati i tessuti limitrofi
  • sicurezza, diviene possibile lavorare anche a ridosso di strutture anatomiche più delicate , permettendo dunque un approccio mini-invasivo
  • decorso post operatorio, risulta più breve poiché l’insulto a livello dei tessuti è ridotto, permettendo dunque un approccio mini-invasivo
  • gonfiore, la precisione degli strumenti permette di ridurre gli edemi e le tumefazioni post-operatorie con un più rapido ritorno alle normali attività

Il sorriso è tra le costituenti del volto che più incide nell’influenzare l’interazione sociale e l’attrazione che si innesca tra due persone. Anche su questo elemento la chirurgia plastica estetica permette di intervenire quando la sua armonia risulta alterata. Il sorriso gengivale, la punta del naso che si abbassa quando si ride, la mancata simmetria delle arcate dentarie, sono solo alcune delle disarmonie di un sorriso che è possibile correggere. Tutto ciò è eseguibile sia con metodiche non chirurgiche che con tecniche chirurgiche che in mani esperte portano a risultati ottimi e duraturi nel tempo.

CORPO

Intervento che consente di eliminare l’eccesso di cute e di tessuto adiposo a livello dell’addome mirando a ripristinare un addome piatto. L’incisione viene effettuata in regione sovra-pubica così da riuscire a nascondere la cicatrice al di sotto degli slip.

Il Lifting del volto è un intervento che mira a correggere l’involuzione e la ptosi fisiologica dei tessuti cutanei, sottocutanei e muscolari del volto legati all’età. L’intervento conferisce al viso un aspetto più giovanile senza alterarne la sua fisionomia. A seconda della zona di maggiore cedimento distinguiamo il lifting del terzo medio del volto, o Midface-lift, destinato a contrastare la perdita di pienezza e di proiezione delle guance, sollevando i tessuti della regione zigomatica. Il lifting cervico-facciale invece consente di trattare prevalentemente la dermatocalasi e i depositi di grasso localizzati intorno al mento e al collo e l’accentuazione dei solchi naso-giugali, naso-labiali e mento-labiali.

È un intervento chirurgico che elimina l’eccesso di cute e di tessuto adiposo a livello della parte interna delle cosce, riesce così a donare una forma nuova e piacevole alle cosce. Non agisce solo in termini estetici poiché permette anche di avere vantaggi funzionali rimuovendo quell’eccesso di tessuti molli che in taluni casi può interferire con la normale attività fisica.

SENO

Il termine indica la presenza di due mammelle di diverso volume. Si tratta di una condizione e non di una patologia. Qualora si desideri equilibrare i due volumi, si può fare ricorso alle tecniche di mastoplastica descritte in precedenza inserendo un dispositivo portesico.

Indica la presenza di una prominenza mammaria nell’uomo bilaterale o monolaterale. Si differenzia in una forma definita “vera” ove è presente una ghiandola mammaria ipetrofica visibile agli esami strumentati, ed una “pseudoginecomastia” in cui l’eccesso di volume è causato essenzialmente dall’accumulo adiposo. L’escissione della ghiandola ove presente, in aggiunta ad una liposuzione permette nei casi selezionati di ripristinare un profilo toracico propriamente maschile.

La mastopessi è l’intervento che permette di sollevare e rimodellare il seno. L’intervento si basa sull’escissione della cute in eccesso e sul riposizionamento dei tessuti ptosici. Se a tale procedura si vuole associare un aumento del volume è possibile l’aggiunta di una protesi.

Mastoplastica additiva e riduttiva

Ambedue gli interventi mirano a modificare le dimensione delle mammelle. La mastoplastica additiva utilizza delle protesi in materiali bio-compatibili per aumentare i volumi, e grazie alla guida del chirurgo il tutto è possibile mantenendo un profilo naturale.

L’intervento di mastoplastica riduttiva mira a rimuovere i tessuti in eccesso che gravano sulla muscolatura scheletrica e sulla cute toracica, ricostituendo un profilo mammario proporzionato all’intera figura.

APPROFONDIMENTI

Body contouring

Il body contouring mira alla ristrutturazione del corpo di soggetti affetti da lipodistrofia, ovvero una localizzazione anomala del tessuto adiposo. Prevede l’utilizzo di tecniche largamente sperimentare quali liposcultura, lipostruttura, lifting di cosce e glutei. Attraverso l’utilizzo del grasso autologo, è possibile oggi trattare anche casi più contenuti di lipodistrofia, riuscendo ad ottenere un risultato eccellente e con minor impatto sul paziente.

Rinoplastica mininvasiva

Questo tipo di intervento, eseguito in anestesia locale o generale, è una tecnica molto richiesta poiché conferisce al viso armonia e naturalezza, intervenendo minimamente sulle strutture ossee. Questo tipo di approccio è molto meno invasivo e richiede un decorso post-operatorio molto più leggero, ma naturalmente va eseguito solo da specialisti di grande sensibilità ed esperienza. I risultati che si ottengono sono estremamente soddisfacenti.

Rinoplastica mininvasiva

Questo tipo di intervento, eseguito in anestesia locale o generale, è una tecnica molto richiesta poiché conferisce al viso armonia e naturalezza, intervenendo minimamente sulle strutture ossee. Questo tipo di approccio è molto meno invasivo e richiede un decorso post-operatorio molto più leggero, ma naturalmente va eseguito solo da specialisti di grande sensibilità ed esperienza. I risultati che si ottengono sono estremamente soddisfacenti.

RINOPLASTICA SECONDARIA

Si ricorre a questa metodologia per riparare i danni dovuti a interventi precedenti o da traumi pregressi. La conoscenza e l’esperienza del chirurgo in questo caso devono essere elevatissime, dovendo far ricorso a numerose tecniche, per utilizzarle al servizio del paziente. L’obiettivo della rinoplastica di revisione (o rinoplastica secondaria) è quello di trasformare nasi non equilibrati in nasi equilibrati, di ripristinare la funzionalità del naso e di dare un aspetto armonico e naturale. Di solito, nelle revisioni è necessario l’utilizzo degli innesti di cartilagine autologa per ricostruire parti mancanti.

Liposuzione di ultima generazione tridimensionale e ad alta definizione delle aree corporee

La liposcultura tridimensionale è una tecnica di ultima generazione che prevede il rimodellamento del corpo, non focalizzando su un solo aspetto, ma prendendo in considerazione l’insieme armonico delle proporzioni tra vita, fianchi, cosce, glutei e schiena. Un intervento che non è certamente ambulatoriale, ma va eseguito da mani esperte e in strutture dotate di reparti di anestesiologia e di terapia intensiva.

Si esegue utilizzando una cannula molto sottile (2,5 mm) appena sotto il livello cutaneo, praticando una serie di tunnel, per permettere lo scollamento dei piani.
A seguire, si passa poi all’aspirazione del tessuto adiposo dove eccede ed alla sua ridistribuzione nelle zone da riempire. Il bendaggio consente di assicurare la stabilità e modella ulteriormente i tessuti trattati. La ridistribuzione dei volumi permette dunque di ridefinire la figura femminile attraverso piccole variazioni in più aree del corpo. Allo stesso tempo, il tessuto adiposo prelevato può essere riutilizzato per il ringiovanimento del volto o per l’aumento del volume mammario.

Liposuzione di ultima generazione tridimensionale e ad alta definizione delle aree corporee

La liposcultura tridimensionale è una tecnica di ultima generazione che prevede il rimodellamento del corpo, non focalizzando su un solo aspetto, ma prendendo in considerazione l’insieme armonico delle proporzioni tra vita, fianchi, cosce, glutei e schiena. Un intervento che non è certamente ambulatoriale, ma va eseguito da mani esperte e in strutture dotate di reparti di anestesiologia e di terapia intensiva.

Si esegue utilizzando una cannula molto sottile (2,5 mm) appena sotto il livello cutaneo, praticando una serie di tunnel, per permettere lo scollamento dei piani.
A seguire, si passa poi all’aspirazione del tessuto adiposo dove eccede ed alla sua ridistribuzione nelle zone da riempire. Il bendaggio consente di assicurare la stabilità e modella ulteriormente i tessuti trattati. La ridistribuzione dei volumi permette dunque di ridefinire la figura femminile attraverso piccole variazioni in più aree del corpo. Allo stesso tempo, il tessuto adiposo prelevato può essere riutilizzato per il ringiovanimento del volto o per l’aumento del volume mammario.

Chirurgia rigenerativa

La chirurgia rigenerativa è una metodologia che permette di utilizzare, negli interventi di chirurgia plastica, le cellule staminali ottenute dal tessuto adiposo dello stesso paziente. Dopo averle opportunamente trattate con fattori di crescita contenute nelle piastrine, le cellule sono riutilizzate per risolvere una serie di patologie e di problemi estetici: da gravi ferite che stentano a rimarginare, alle ulcerazioni croniche, dagli esiti di radioterapia alle ustioni e alle malformazioni facciali, fino addirittura alla ricostruzione mammaria e nella chirurgia estetica mini-invasiva, alla correzione di liposuzioni, aumento delle mammelle e ringiovanimento del viso mini invasivo e senza cicatrici. L’approccio, relativamente poco invasivo, consente al paziente che riutilizza le proprie cellule e tessuti di avere un decorso post-operatorio rapido, riducendo lo stress fisico e psichico, accelerando i processi di guarigione ed effettuando una ricostruzione tridimensionale dei tessuti danneggiati o da correggere.